sabato 19 novembre 2011

Autovelox: la mancata indicazione della matricola non è causa di nullità del verbale

La mancata indicazione del numero di matricola dell'apparecchiatura autovelox, non prevista dal codice della strada quale contenuto necessario del verbale, non può mai essere eretta a motivo di nullità della sanzione per violazione del diritto di difesa.

Corte di Cassazione, Ordinanza 11 marzo – 4 luglio 2011, n. 14564

giovedì 17 novembre 2011

Autovelox ed onere probatorio della P.A.

Non deve essere fornita dall'amministrazione alcuna prova della esecuzione dell'operazione di taratura e va comunque ribadito che, in materia di violazione delle norme del codice della strada relative ai limiti di velocità, l'efficacia probatoria dello strumento rivelatore del superamento di tali limiti opera fino a quando sia accertato, nel caso concreto, sulla base di circostanze allegate dall'opponente e debitamente provate, il difetto di costruzione, installazione o funzionamento del dispositivo elettronico.

Corte di Cassazione, Sez. II, 05 aprile 2011, n. 7785

martedì 15 novembre 2011

Autovelox: non vi è l'obbligo di tarature periodiche

In tema di sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, le apparecchiature elettroniche regolarmente omologate utilizzate per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità stabiliti, di cui all’art. 142 C.d.S., non devono essere sottoposte ai controlli previsti dalla L. n. 273 del 1991, istitutiva del sistema nazionale relativo alla verifica della taratura, poiché esso attiene alla materia c.d. metrologica, che è diversa rispetto a quella della misurazione elettronica della velocità ed appartiene alla competenza di autorità amministrative diverse da quelle legittimate alla rilevazione delle infrazioni al codice della strada.

Corte di Cassazione, Sez. II, 13 giugno 2011, n. 12924

domenica 13 novembre 2011

Nulla la multa effettuata con telelaser senza il cartello di segnalazione

E' nulla la multa effettuata con telelaser senza il cartello di segnalazione: l'obbligo della preventiva segnalazione dell'apparecchio di rilevamento della velocità previsto, in un primo momento, dall'art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, conv. nella legge n. 168 del 2002, per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza diretta dell'operatore di polizia, menzionati nell'art. 201, comma l- bis, lett. f), del codice della strada, è stato successivamente esteso, con l'entrata in vigore dell'art. 3 del d.l. n. 117 del 2007, conv. nella 1. n. 160 del 2007, a tutti i tipi e modalità di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale, nei quali, perciò, si ricomprendono ora anche gli apparecchi tele laser gestiti direttamente e nella disponibilità degli organi di polizia".

Corte di Cassazione, Sez. II, 22 giugno 2011, n. 13727

venerdì 11 novembre 2011

Tutor e mancata documentazione della verifica di perfetta funzionalità del misuratore di velocità

I sistemi di rilevazione, tra i quali rientra il c.d. tutor o sicve, utilizzato nel caso di specie, richiedono, allo scopo di evitare disfunzioni, e conseguente lesione del diritto di difesa del cittadino attinto dall'azione di accertamento, una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità delle apparecchiature.
Questa verifica periodica, secondo le disposizioni dell'art. 4 del D.M. 29.10.97, relativo all'approvazione dei prototipi degli strumenti per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità e alle loro modalità di impiego, deve essere effettuata a cura del costruttore dell'apparecchio o di un'officina da questo abilitata con cadenza al massimo annuale (Cass. Civ. Sez. 29334/08).
Ebbene, nel caso di specie, nonostante l'esplicita contestazione della omissis, parte opposta non ha in alcun modo provato di aver effettuato i preventivi controlli di cui al cit. art. 4 del D.M. 29.10.1997.

Giudice di Pace di Bari, sentenza del 13 gennaio 2010